Genova – Un titolo sensazionalistico, che sembra descrivere un panorama catastrofico e i professionisti del settore che restano perplessi e si domandano come vengano trattati i dati diffusi e che disegnano uno scenario ben differente. E’ sempre “complesso” il rapporto tra professionisti del settore Immobiliare e Media e mentre si auspica una sempre maggiore collaborazione è giusto segnalare gli “eccessi”.
“Sempre più spesso capita di leggere titoli sensazionalistici – spiega Antonio Piccioli, Presidente per la Liguria di Fiaip, la Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali – in merito alle tematiche più vicine all’emotività dei cittadini. La “casa”, intesa nel suo senso più ampio (ma soprattutto per ciò che rappresenta in termini di investimento) è, appunto, uno degli argomenti più interessanti e per questo motivo si usa e, a volte, si abusa di numeri e percentuali che se non bene argomentati e sviscerati nella loro complessità non fanno quella “buona Informazione” di cui sentiamo urgente bisogno”.
Il riferimento è ad un articolo pubblicato recentemente su un Media locale in cui si “spiegava” che un appartamento acquistato a Genova nel 2016, avrebbe “perso” addirittura il 19% del suo valore iniziale.
“Gli agenti immobiliari Fiaip – ironizza il Presidente Piccioli – sono a disposizione di tutti coloro che volessero interpretare nel modo corretto informazioni altrimenti fuorvianti. Mi spiego meglio: non è francamente accettabile sancire una generalizzata discesa percentuale dei prezzi facendo così, a mero titolo esemplificativo, uso della nota metafora del “mezzo pollo” quando in Genova esistono quartieri che sicuramente hanno visto una sensibile rivalutazione dei prezzi e altri, invece, hanno purtroppo subito congiunture più sfortunate che ne hanno determinato un calo rilevante”.
Una generalizzazione dell’andamento del Mercato genera sempre confusione e non rende merito al lavoro di chi desidera Informare correttamente per formare cittadini consapevoli e in grado di fare le valutazioni più corrette sulla base delle informazioni di cui si dispone.
“Ci pare azzardato affermare, generalizzando, che un appartamento acquistato a Genova nel 2016 oggi vale il 19% in meno – prosegue Antonio Piccioli – Basti pensare alla rivalutazione che proprio negli ultimi anni noi tutti abbiamo visto con l’avvento del “fenomeno Covid” che, da solo, ha rivitalizzato un mercato di immobili a piano terra e con giardino, aumentandone sensibilmente le valutazioni, a seguito del nuovo valore attribuito agli spazi esterni”.
“Senza contare – aggiunge Massimo Segalerba, Vice Presidente Fiaip Genova – che nel periodo 2004/2010, con il cambio della moneta lira/Euro abbiamo assistito ad un boom del mercato immobiliare per poi passare nel 2013/2016 a cali anche del -50% in determinate zone seguito da un periodo di stabilità e ripresa anche nel post covid. L’andamento del mercato immobiliare è ciclico e si alterna con il mercato finanziario”
“Semmai – conclude Segalerba – dovremmo ricordare che, a Milano, nel mentre realizzavano la linea viola della Metro, in collegamento con Linate, il mercato immobiliare ha avuto un impennata del 40%, ovvero da zona non servita a zona sviluppata”.
(nella foto sotto Antonio Piccioli Presidente Fiaip Liguria e Massimo Segalerba, Vice Presidente Fiaip Genova)
